L'AS400 non è il problema. L'isolamento sì.
L'IBM AS400, oggi noto come IBM i, è una delle piattaforme più affidabili mai costruite. Sistemi che girano ininterrottamente da decenni, con uptime che le architetture cloud moderne possono solo invidiare. Il database DB2 for i è integrato nel sistema operativo. La sicurezza è nativa. Le performance transazionali sono eccellenti.
Il vero problema non è l'AS400 in sé, ma il suo isolamento. Questi sistemi contengono dati e logiche di business di enorme valore, ma sono spesso raggiungibili solo tramite terminali 5250 o applicazioni RPG/COBOL che parlano solo con sé stesse. In un mondo dove ogni sistema deve esporre API, produrre eventi e integrarsi con servizi cloud, l'AS400 rischia di diventare un'isola.
La buona notizia è che oggi esistono strumenti per aprire quell'isola senza demolirla. Il Model Context Protocol di Anthropic, combinato con le capacità native di IBM i, offre un percorso di modernizzazione che non richiede di riscrivere nulla.
MCP: la porta universale tra Claude e i sistemi legacy
Il Model Context Protocol è un protocollo aperto sviluppato da Anthropic che standardizza il modo in cui i modelli AI si connettono a fonti di dati e strumenti esterni. Funziona come un'interfaccia universale: da un lato Claude, dall'altro qualsiasi sistema, incluso un AS400.
Un MCP server è un programma che espone 'tool', ovvero funzioni che Claude può invocare. Quando Claude ha bisogno di un dato o vuole eseguire un'operazione, chiama il tool appropriato attraverso il protocollo MCP. Il server traduce la richiesta nel linguaggio del sistema di destinazione e restituisce il risultato.
Per l'AS400, questo significa che Claude può interrogare tabelle DB2, eseguire query SQL, leggere metadati di sistema, monitorare job attivi e potenzialmente invocare programmi RPG e COBOL. Tutto attraverso un'interfaccia standardizzata e sicura.
MCP server per IBM i: un ecosistema in crescita
L'ecosistema MCP per IBM i si è sviluppato rapidamente nel 2025-2026. IBM stessa ha rilasciato un MCP server ufficiale in beta, con tool per il monitoraggio delle performance, la sicurezza, la gestione dei job e le operazioni su database. L'obiettivo dichiarato è raggiungere centinaia di tool nativi entro fine 2026.
Parallelamente, la community ha sviluppato soluzioni complementari: server MCP per lo sviluppo assistito da AI, per la gestione dei source member e per l'interazione con l'AS400 attraverso l'interfaccia terminale 5250. Anche i principali ISV del mondo IBM i stanno integrando il supporto MCP nei propri prodotti.
Ma l'esistenza di tool generici non è sufficiente. Ogni azienda ha un ambiente IBM i diverso: librerie specifiche, programmi custom, strutture dati proprietarie, integrazioni con sistemi esterni. Il valore reale sta nella capacità di configurare e personalizzare l'integrazione MCP per il contesto specifico, collegando Claude non a un AS400 generico, ma al vostro AS400, con le vostre logiche di business.
Come funziona l'integrazione Claude-AS400
L'integrazione tra Claude e un sistema AS400 via MCP segue un'architettura a più livelli. Claude comunica con un MCP server che funge da ponte: riceve le richieste dall'AI, le traduce in operazioni comprensibili per l'IBM i (query SQL, comandi di sistema, lettura di oggetti) e restituisce i risultati in un formato strutturato.
Il collegamento con l'AS400 può avvenire attraverso diversi meccanismi nativi della piattaforma IBM i, scelti in base all'ambiente specifico del cliente e alle operazioni richieste. Ogni tool esposto dal server corrisponde a un'operazione concreta sul sistema: interrogare il database, monitorare un processo, leggere un sorgente.
La progettazione di questa architettura è il passaggio cruciale. Non si tratta di installare un software off-the-shelf: bisogna definire quali operazioni esporre, con quale granularità, quali controlli di sicurezza applicare e come gestire le specificità dell'ambiente IBM i del cliente. È un lavoro di system integration nel senso più proprio del termine.
Casi d'uso concreti: cosa può fare Claude con il vostro AS400
Una volta connesso via MCP, Claude diventa un'interfaccia intelligente al vostro sistema AS400. I casi d'uso più immediati e ad alto valore sono molteplici.
Business intelligence conversazionale: gli utenti possono fare domande in linguaggio naturale, come 'Qual è il fatturato per cliente degli ultimi 6 mesi?', e Claude traduce la richiesta in query SQL su DB2, esegue la query via MCP e presenta i risultati in modo comprensibile.
Monitoraggio e troubleshooting: Claude può monitorare job attivi, verificare lo stato delle code, analizzare log di errore e suggerire azioni correttive. Un operatore può chiedere 'Perché il job di fatturazione è bloccato?' e ottenere un'analisi contestuale.
Documentazione on-demand: Claude può leggere i source member dei programmi RPG e COBOL direttamente dalle librerie IBM i e produrre documentazione tecnica aggiornata in tempo reale.
Assistenza allo sviluppo: gli sviluppatori IBM i possono usare Claude come copilota per scrivere query SQL, programmi CL, codice RPG e COBOL, con Claude che ha accesso diretto al catalogo del database per suggerire tabelle, campi e relazioni corrette.
API REST dall'AS400: il complemento naturale di MCP
Parallelamente all'approccio MCP, esiste una strategia complementare che sfrutta le capacità native di IBM i: esporre i programmi RPG e COBOL esistenti come API REST, senza modificare una riga di codice sorgente.
IBM i dispone di strumenti nativi che permettono di rendere invocabile via HTTP qualsiasi programma ILE, trasformando logiche di business consolidate in servizi consumabili da applicazioni moderne. Le versioni più recenti della piattaforma hanno ulteriormente potenziato queste capacità.
Questo approccio è complementare a MCP: le API REST espongono le funzionalità transazionali, MCP le rende accessibili a Claude per l'analisi intelligente. Il risultato è un sistema AS400 che mantiene tutta la sua affidabilità e le sue logiche di business, ma diventa accessibile tanto a microservizi moderni quanto all'intelligenza artificiale. La chiave è progettare la combinazione giusta di queste due strategie per il vostro contesto specifico.
La strategia Strangler Fig: modernizzare senza demolire
L'approccio che raccomandiamo non è 'sostituire l'AS400' ma 'aprire l'AS400'. Si chiama Strangler Fig Pattern, come il fico strangolatore che cresce attorno a un albero esistente senza abbatterlo.
Si parte esponendo le funzionalità esistenti come servizi: API REST via IWS per le operazioni transazionali, MCP per l'accesso intelligente ai dati e ai metadati. I nuovi sviluppi vengono fatti in linguaggi moderni e consumano questi servizi. Col tempo, le funzionalità vengono gradualmente sostituite, ma il sistema core continua a funzionare durante tutta la transizione.
Non c'è big bang, non c'è rischio di blocco operativo, non c'è la necessità di un budget plurimilionario per un progetto di riscrittura totale. Si procede modulo per modulo, misurando i risultati ad ogni passo.
Iniziare il percorso: l'approccio Maverick AI
Maverick AI è specializzata nell'integrazione di Claude con sistemi enterprise, inclusi gli ambienti IBM i/AS400. Il nostro approccio parte sempre da un assessment tecnico dell'ambiente esistente, per definire l'architettura di integrazione più adatta al contesto specifico del cliente.
I risultati sono tangibili: utenti business che interrogano i dati AS400 in linguaggio naturale, sviluppatori che scrivono codice assistiti da Claude, operazioni IT con monitoraggio intelligente del sistema. Il tutto senza toccare le logiche di business consolidate che già funzionano.
Se avete un AS400 e volete capire come Claude può integrarsi con il vostro sistema, contattateci per maggiori informazioni.